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MECCANISMO D'AZIONE

MECCANISMO D'AZIONE - Dr. Vanni VERONESI

Per il trattamento dell'ernia discale l'ozono intramuscolare ha le seguente azioni:

- attiva il microcircolo con conseguente azione antinfiammatoria;

- idrofoba tende cioè ad allontanare l'acqua. L'ernia discale è ricca di liquido, la presenza di ozono porta l'ernia a essiccarsi;

- decontratturante.

 

Le causa del dolore dell’ernia del disco dipende da tre componenti: schiacciamento del nervo, infiammazione locale, contrazione muscolare del dorso e con irradiazione anche verso le natiche.

La miscela gassosa di ossigeno ozono iniettata nel muscolo paravertebrale viene quasi "risucchiata" all'intero del canale vertebrale attraverso i forami di coniugazione. In tale sede lambisce i due elementi del conflitto disco ‑ radicolare e agisce su tutte e tre le componenti che causano il dolore.

 

La somministrazione di ozono per via parenterale via endovena e intramuscolare produce una serie di sostanze, tra le più importanti l’acqua ossigenata e l’ossido nitrico. L'acqua ossigenata viene prodotta a concentrazioni precise di ozono ed è un potente ossidante. L’ossido nitrico è un potente vasodilatatore e inibisce l’adesione e l’aggregazione piastrinica, agisce inoltre nella regolazione immunologica e infiammatoria. L'ossido nitrico si forma nell’endotelio, la membrana più interna dei vasi sanguigni e, oltre a regolare il tono vascolare, a livello midollare stimola enzimi implicati nel rilascio di cellule staminali.

 

Nel corpo umano il microcircolo ha una superficie di seimila metri quadrati, se il microcircolo è meno elastico i globuli rossi non passano nei piccoli vasi e si impilano uno sull'altro. L'ozono aumenta la deformabilità dei globuli rossi permettendone il passaggio anche nel microcircolo meno elastico. Nei globuli rossi migliora inoltre la situazione periferica di ossigenazione.

 

Nei globuli bianchi aumenta la capacità fagocitaria, i neutrofili aumentano la capacità di aggredire, circoscrivere e eliminare i focolaio settici, infettivi e non.

Nei linfociti, con la cooperazione dei fattori di trascrizione, può determinare la liberazione di citochine che hanno un ruolo fondamentale nelle risposte infiammatorie e immunitarie.

Nei Linfociti T Helper (adiuvanti) promuove la formazioni di anticorpi.

 

Aumenta il 2.3 difosfoglicerato responsabile della cessione dell’ossigeno nei tessuti, ha un'azione di immunomodulazione attivando le citochine e la fagocitosi, attiva enzimi che bloccano i perossidi e i radicali liberi nei globuli rossi. 

 

Tutte queste azioni portano a un netto aumento delle capacità difensive dell’organismo per infezioni o situazioni genericamente stressanti.

 

L'ozono e l’unica sostanza presente in farmacopea che scinde gli acidi grassi lunghi. Per tale azione e per l'azione sul microcircolo è utilizzato per il trattamento della linfodistrofia (nota anche come cellulite).

 

L'ozono presenta un effetto anti invecchiamento che non si dimostra tanto all’esterno del corpo umano, anche se i tessuti quali la cute diventano più elastici, ma prevalentemente nelle funzioni interne attraverso la riattivazione del microcircolo che porta a una maggiore resistenza e più forza.

 

Un farmaco è una sostanza esogena, organica o inorganica, naturale o sintetica, capace di indurre modificazioni funzionali in un organismo vivente, positivamente o negativamente, attraverso un'azione fisica, chimica o fisico-chimica.

 

Nonostante tutti questi effetti positivi dell'ozono sull'organismo umano, per la legge europea, non è considerato un farmaco poiché non può essere impacchettato, con relativa data di scadenza, ed essere venduto in farmacia.

 

L'ozono è un gas instabile che si mantiene per 10-15 minuti secondo il calore e lo sbattimento, per cui non può essere impacchettato, ed è stato equiparato alla terapia fisica in modo particolare come per il raggio laser.

 

L'ossigeno ozono terapia prevede variazioni di concentrazioni per centimetro cubo di ossigeno secondo il tipo di trattamento da eseguire, con variazioni di percentuale di ossigeno tra il 92-95% e di ozono dal 3-5%.

 

La tossicità dell'ozono a livello tissutale si ottiene con concentrazioni superiori a 60 microgrammi/mL perché a queste concentrazioni può essere superata la capacità degli enzimi antiossidanti (superossido dismutasi e catalasi) e del glutatione nel prevenire l'accumulo dell'anione superossido e del perossido di idrogeno (noto anche come acqua ossigenata) che possono causare la degradazione della membrana cellulare.

 

L'adesione ai protocolli di trattamento della Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT) permette di eseguire la terapia in sicurezza. Tali protocolli differenziano le concentrazioni in base al tipo di trattamento e le vie di somministrazione.

Per le patologie della colonna vertebrale le concentrazioni variano da 2 a 10 microgrammi/mL.

 

L'ozono possiede azione antibatterica e antivirale totale ed è utilizzato come disinfettante e trofico in campo medico ma anche nel campo di disinfezione delle acque.

 

18/03/2015 07:12 pm

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