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MECCANISMO D'AZIONE

MECCANISMO D'AZIONE - Dr. Vanni VERONESI

Cerchiamo di capire come agisce la Terapia Neurale, uno straordinario metodo di cura così poco conosciuto in Italia.

 

Sappiamo oggi che la salute è possibile quando il controllo cibernetico del Sistema Nervoso Autonomo è perfetto: qualunque errore a tale livello comporta l’alterazione dei meccanismi di regolazione e quindi, in ultima analisi, la malattia. Il nostro corpo, e in particolare il sistema nervoso, è attraversato da un continuo flusso di informazioni. Informazioni errate o eccessive possono disturbare o bloccare il corretto funzionamento degli organi. La Terapia Neurale rimuove questi blocchi di energia, riabilitando i naturali meccanismi di autoregolazione.

 

Vediamo come questo avviene. Dobbiamo sapere che le nostre cellule vivono e compiono il loro lavoro grazie a fenomeni elettrici: infatti sono costantemente "polarizzate", vale a dire che si comportano come piccole batterie sempre cariche, con una differenza di potenziale di circa 90 milliVolts. Ogni tipo di stimolo provoca una scarica della cellula (depolarizzazione), a cui segue una immediata "ricarica" (ripolarizzazione), grazie all’energia fornita dal metabolismo.

 

Fin qui tutto bene. Ma può succedere che di fronte a stimoli troppo forti o troppo ripetuti (chimici, fisici, o traumatici) alcune cellule non riescano più a ripolarizzarsi spontaneamente. Queste cellule non sono più in grado di integrarsi con il tessuto circostante, quindi non funzionano più correttamente (ricordiamo che permangono in una condizione di permanente "scarica").

 

Il problema ulteriore, e più grave, è che con il loro squilibrio elettrico queste cellule costituiscono un cosiddetto "campo di disturbo", una zona, cioè, di interferenza nei riguardi del resto del corpo. Per dirla in parole semplici, è come se generassero continuamente "rumore", una sorta di ronzio di fondo elettrico, con effetti disturbanti anche a distanza e su altri organi (ricordiamo che il nostro organismo è a tutti gli effetti una rete di interconnessioni).

 

Infatti il nostro organismo si comporta praticamente come un sofisticatissimo computer, nei cui circuiti però possono, per vari motivi, inserirsi dei segnali anomali. Questi possono indurre il corpo a comportamenti inappropriati. Tutto ciò, alla fine, può tradursi in dolori e disturbi di ogni genere, in zone del corpo che, in apparenza, nulla hanno a che fare con il problema di origine.

 

Quindi la Terapia Neurale agisce ripolarizzando e stabilizzando il campo di disturbo, ripristinando il normale potenziale di membrana. Ciò fa sì che il Sistema Nervoso Autonomo (ortosimpatico e parasimpatico) possa correttamente funzionare secondo ritmi di salute, permettendo la guarigione dell’organo bloccato a valle della catena di interferenza.

 

Campi di disturbo possono essere frequentemente costituiti da:

 

  • cicatrici da ferita o da taglio,
  • cicatrici chirugiche (ad es. appendicectomia, cesareo, episiotomia, ecc.),
  • focolai cronici (ad es. denti devitalizzati, tonsillite cronica, sinusite cronica, ecc.),
  • corpi estranei,
  • tessuti traumatizzati.

 

Facciamo un esempio: una vecchia cicatrice da appendicectomia (anche se perfettamente rimarginata) potrebbe essere causa per anni e anni di una cefalea cronica (è solo un esempio), oppure di un dolore persistente ad un ginocchio; tali disturbi potranno più o meno migliorare col tempo e con varie terapie, ma non potranno mai completamente sparire se non si va a trattare proprio quella cicatrice, il campo di interferenza.
  

Tratto dal sito www.omeolink.it 

 

19/02/2017 04:50 pm

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