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LA PREVENZIONE E' LA MIGLIORE MEDICINA

LA PREVENZIONE E' LA MIGLIORE MEDICINA - Dr. Vanni VERONESI

I fattori che devono essere tenuti maggiormente sotto controllo per un'efficace prevenzione dello sviluppo di alterazioni dello stato di salute di una persona sono:

 

-Alimentazione: deve essere varia ed equilibrata con prevalenza di frutta e verdura, vedi link PIRAMIDE ALIMENTARE ITALIANA (http://www.piramidealimentare.it/). E’ Importante anche la quantità di acqua assunta giornalmente.

Per un corretto funzionamento degli organi del nostro corpo è necessario un continuo ricambio di liquidi. Idratarsi è importante anche per mantenere alta la concentrazione. Test psicologici indicano che una disidratazione del 2% del peso corporeo, comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine, della coordinazione motoria e dei tempi di risposta a uno stimolo.

 

E’ vero solo in parte che la quantità d’acqua da assumere sia sempre regolata dalla sensazione di sete. Molte persone raramente hanno la sensazione della sete. Nei soggetti più anziani la sensazione della sete tende a calare fortemente con uno stimolo che non è adeguato al fabbisogno. Un utile consiglio è bere senza aspettare la sensazione della sete. Parte dell’acqua è presente nei cibi con frutta e verdura che ne contengono in maggiori quantità. Per un calcolo approssimativo della quantità d'acqua da bere al giorno in base al proprio fisico, vi sono varie formule, vi segnaliamo questa: Peso corporeo in Kg / 10 moltiplicato 0,28 = litri. 

 

-Peso corporeo. “Mangiare per vivere” e non “vivere per mangiare” altrimenti è inevitabile un aumento del peso corporeo sino a valori patologici. Il bilancio energetico è dato dalla differenza tra “entrate”, calorie assunte con il cibo, e “uscite”, calorie utilizzate per le normali attività quotidiane. Se si brucia di più, per esempio con intensa attività sportiva, si può mangiare di più senza aumentare di peso. In età adulta bisogna comunque tener conto che il nostro metabolismo diminuisce del 5-8% ogni dieci anni per cui fisiologicamente le “uscite” si riducono.

Altre cause determinanti l’obesità sono rappresentate da fattori ambientali socio-economici, metabolici e neuroendocrini.

L’obesità è correlata a malattie cardiovascolari e metaboliche (per approfondire vedi link OBESITA’ http://www.salute.gov.it/nutrizione/paginaInternaMenuNutrizione.jsp?id=1462&lingua=italiano&menu=patologie).

 

Per valutare il grado di obesità si utilizza l’Indice di Massa Corporea (IMC) che si ricava dal rapporto tra il peso, espresso in chilogrammi (Kg), e statura, espressa in metri, al quadrato (m2). La classificazione del WHO (1998) prevede in relazione all'IMC: persone normopeso 18,5 - 24,9 – persone in sovrappeso 25 - 29,9 – persone obese > 30 (con I grado 30 - 34,9 – II grado 35 - 39,9 – III grado > 40). L’IMC è indicativo e risulta ben applicabile alle persone di altezza compresa tra 1,5 e 2 metri, non permette comunque di distinguere tra massa muscolare e grasso.

Recentemente, per ovviare ai limiti dell IMC che riguardano le altezze minori di 1,5 metri e quelle superiori a 2 metri, è stato proposto un altro sistema di calcolo che mantiene comunque il limite di non distinguere tra massa grassa e muscolare (vedi link http://www.corriere.it/salute/nutrizione/13_febbraio_01/formula-peso-forma_525985d6-6c39-11e2-9729-7dce41528d1f.shtml).

 

Un indice più immediato è la misura della circonferenza della vita all’altezza dell’ombelico, se superiore a 88 cm nella donna e a 102 cm nell’uomo indica aumentato rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari e metaboliche.

 

Fenomeno in preoccupante aumento è l’obesità infantile. In Italia un bambino su quattro è obeso (per approfondire vedi link OBESITA’ INFANTILE http://www.salute.gov.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=92).

 

-Attività fisica deve essere svolta in modo regolare. Per chi riprende l’attività fisica dopo un periodo d’inattività, è essenziale ricominciare con gradualità. I benefici si hanno anche con un’attività non eccessiva, risultati benefici sul sistema cardiovascolare si ottengono con semplici camminate quotidiane di venti minuti.  Il movimento apporta beneficio anche a livello muscolo-scheletrico incrementando la forza, la flessibilità e la coordinazione, altri benefici si hanno a livello del metabolismo corporeo contribuendo a prevenire patologie come il diabete mellito. L’attività fisica è correlata alla produzione di endorfine contribuendo alla riduzione dello stress;

 

-Alcol è una sostanza tossica, provoca danni al fegato, allo stomaco, al sistema nervoso e disturbi psicologici;

 

-Fumo è la prima causa di morte evitabile, provoca il cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie.

 

Entrando nello specifico della patologia lombare vedi i consigli per prevenire il mal di schiena: link http://www.dica33.it/cont/gallery/1212/0300/perdere-peso.asp.

 

18/03/2015 07:17 pm

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