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Il pane senza sale salva le vite.

Il contenuto di sale del pane confezionato venduto nel Regno Unito è sceso del 20 per cento negli ultimi dieci anni. Tuttavia, sussistono ampie variazioni nei livelli di sale dei diversi prodotti, il che indica spazio per ulteriori riduzioni. Parola di Graham MacGregor, professore di medicina cardiovascolare al Centro di Medicina Ambientale e Preventiva dell'Università Queen Mary di Londra, Regno Unito, e coordinatore di uno studio pubblicato su Bmj online

 

Il contenuto di sale del pane confezionato venduto nel Regno Unito è sceso del 20 per cento negli ultimi dieci anni. Tuttavia, sussistono ampie variazioni nei livelli di sale dei diversi prodotti, il che indica spazio per ulteriori riduzioni. Parola di Graham MacGregor, professore di medicina cardiovascolare al Centro di Medicina Ambientale e Preventiva dell'Università Queen Mary di Londra, Regno Unito, e coordinatore di uno studio pubblicato su Bmj online.

 

«Un elevato consumo di sale aumenta il rischio di malattie renali e cardiovascolari, il rischio di cancro dello stomaco e, indirettamente, favorisce l'obesità» spiega il ricercatore. Ridurre l'assunzione di sale nella popolazione è una tra le misure più efficaci per migliorare la salute pubblica, dato che il sale attualmente consumato supera il fabbisogno fisiologico.

 

Per questo l'Oms raccomanda la riduzione del sale come una delle azioni prioritarie per combattere le malattie non trasmissibili. «Circa il 75% del sale consumato nel Regno Unito e in altri paesi sviluppati viene aggiunto dai produttori di alimenti confezionati di uso quotidiano come pane, cereali, salse e carni lavorate» ricorda il cardiologo, sottolineando come il Regno Unito abbia sviluppato una strategia di riduzione del sale grazie all'azione dell'organizzazione non governativa Cash (Consensus Action on Salt & Health) che mira, tra l'altro, a ridurne del 40%la quantità in tutti gli alimenti.

 

«Finora sono stati compiuti notevoli progressi da molti produttori, con un contenuto salino ridotto del 50 per cento nei cereali per la prima colazione, del 40 per cento nei biscotti e prodotti di pasticceria e del 25 per cento nelle torte e sughi per la pasta» afferma MacGregor. Grazie anche a questo contributo, l'assunzione media di sale si è ridotta del 15% dal 2001, con un guadagno stimato di 9.000 vite l'anno e un conseguente risparmio di costi annuale di circa 1,5 miliardi di sterline.

 

Tra gli alimenti di particolare interesse per la strategia di riduzione del sale c'è il pane, da un lato componente importante della dieta e dall'altro grande contributore di cloruro di sodio dato che ne fornisce da solo qualcosa come 1,07 grammi per persona al giorno.

 

«La riduzione del contenuto salino del pane ha quindi un impatto significativo e, come tale, un posto d'onore nella strategia generale» sottolinea il ricercatore. MacGregor e colleghi hanno verificato il contenuto di sale di vari tipi di pane confezionato disponibili nei supermercati tra il 2001 e il 2011, analizzando 40 prodotti nel 2001, 138 nel 2006, e 203 nel 2011. «Nel 2001 il livello medio era 1,23 g per 100 g, nel 2006 era sceso a 1,05 g, e nel 2011 a 0,98 g per 100 g, con una riduzione di circa il 20% in 10 anni» dice il ricercatore, puntualizzando tuttavia che persistono ampie variazioni nelle diverse marche.

 

«Tali variazioni indicano la presenza di ulteriore spazio per abbassare i livelli di sale nel pane, abbinando l'approccio basato sulla buona volontà dei produttori a regole governative fatte per garantire che tutti i settori dell'industria alimentare siano consapevoli degli obiettivi di salute pubblica» conclude il cardiologo.

 

Anche in Italia era stata promossa, alcuni anni fa, una campagna congiunta tra Ministero della salute, Inran e Associazione panificatori per ridurre la quantità di sale nell'alimento base della dieta mediterranea, ma alla campagna di sensibilizzazione non sono seguite valutazioni sistematiche degli esiti.

Bmj Open 2013;3:e002936

 

(data creazione pagina web 12/8/13 ultima modifica 21/9/13)

 

 

21/09/2013 05:39 pm

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